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Alba Adriatica
Località balneare nella Val Vibrata accoglie d'estate tra i 30mila e i 50mila turisti, attratti dalle ampie spiagge sabbiose, dalle piste ciclabili e di pattinaggio lunghe oltre 15 km e dall'incantevole vita notturna. Poiché è stata parte del comune di Tortoreto fino al 1956, i due centri hanno avuto uno sviluppo comune.


C'è da vedere

Torrione : Ormai fagocitata dalla cattiva urbanistica e dalle squallide casette, la torre di Alba Adriatica si presenta come una costruzione tutta in mattoni, molta tozza, presidiata ma in totale abbandono. Le notizie sulla torre sono scarse, ma abbiamo la sua data di costruzione che probabilmente risale al 1568. Anche questa come il torrione di Carlo V di Martinsicuro aveva la funzione di avvistamento e sorvegliamento delle coste adriatiche. Con la serie delle torri costiere, presenti già dall’epoca del Medioevo, si cercò di porre un argine alle continue scorrerie dei Musulmani, seguendo un piano unitario ed organico di difesa. Nel costruire queste torri fu quasi sempre prescelta l’impostazione planimetrica quadrata, per gli evidenti vantaggi che offriva nella dislocazione dei cannoni su ogni lato. Le torri erano spesso accoppiate con torrette di guardia, poste più in alto e aventi il compito di segnalare il pericolo ai paesi situati oltre i monti nell’entroterra. Le torri però avevano solo lo scopo di avvistamento e prima difesa, senza avere la possibilità di resistere ad un lungo assedio contro le incursioni.
Torrione
Ville Gentilizie : La villa Chiarugi, detta anche “Favorita” perché preferita tra le altre come residenza estiva dai proprietari, può essere annoverata senz’altro tra le ville residenziali costruite nella zona costiera del territorio adriatico. La sua costruzione, voluta dalla nobile famiglia dei Ranalli, fu progettata e realizzata nel 1720 ad opera dell’architetto Rozzi sui ruderi di un vecchio castello che svolgeva la funzione di torre di avvistamento. La chiesa e la cappella gentilizia, invece, furono erette sui resti di un tempio votivo pagano. Il complesso, di gusto neoclassico, è contraddistinto dalla simmetria e dall’armoniosità delle proporzioni. Lungo il perimetro del tetto, in corrispondenza delle lesene, sono posizionate delle statue ad alleggerire la struttura compatta dell’edificio. All’interno le ampie sale, pavimentate in cotto fiorentino, sono dotate di un’ottima acustica grazie alla loro particolare struttura architettonica, tanto da essere usate in passato anche per intrattenimenti canori. Tutt’intorno sussiste un grande paco trasformato e sistemato, in tempi successivi, in stile “classico” dall’architetto ascolano Innocenzo Prezzavento. Tale complesso è di recente la sede del “La Villa”, così denominato perché molto simile alla villa dell’omonimo film di Visconti. VILLA GIANLUCA PALMA La villa Gianluca Palma, progettata nel 1908 dall’ingegnere Domenico Gialluca per l’abitazione di famiglia e realizzata negli anni a seguire, riecheggia nelle linee costruttive i modi e i temi eclettici dell’area romana. Nell’ordine architettonico non è certo una villa liberty, nonostante qualche fregio floreale in terracotta ; piuttosto permangono gli schemi di un classicismo ottocentesco consolidato e robusto. Nella soluzione originale della planimetria a due corpi sfalsati, si inserisce un corpo cilindrico coperto a terrazza con balaustra in ferro battuto, che viene a movimentare l’andamento murario esterno. Finestre a timpano, cornicioni, modanature aggettanti sono elementi architettonici caratterizzanti i prospetti esterni, a cui fa riscontro un interno piuttosto sobrio e privo di decorazioni. Sull’ingresso principale, a cui si accede da una breve scalinata ad andamento leggermente signorile, è posizionata una scultura in cotto raffigurante lo stemma gentilizio della casata committente. Alla villa si accede da un breve vialetto brecciato che attraversa un ampio giardino, il cui arredo botanico è costituito da conifere, palme e palmizi, vegetazione spontanea e cespugliosa. VILLA ZANONI L’edificio di moderna concezione decorativa e strutturale, ha una posizione dominante perché risulta rialzata rispetto al piano stradale.Una torretta asimmetrica, di evidente derivazione toscana, spicca alla sommità della costruzione. Il tecnico Albanio di Giulianova, in collaborazione con lo stesso committente, concepì l’edificio poi realizzato nel secondo decennio del secolo. Le linee della facciata caratterizzata dalla simmetria di finestre e logge risaltano in tutta la loro eleganza per la notevole cura dei particolari. Infatti, le numerose aperture sono riquadrate in pietra nella parte superiore. Talune porte e finestre creano notevoli effetti decorativi grazie all’esaltante contrasto del giallo e del blu del vetro martellato. Anche nel solaio di copertura della torretta, in grossi riquadri di vetro, sono ricorrenti questi contrasti di colore. Essi vengono esaltati ancora di più nelle ore notturne quando il solaio è opportunamente illuminato. L’edificio è movimentato dalle numerose scale a giorno, più nelle ore notturne quando il solaio è opportunamente illuminato. L’edificio è movimentato dalle numerose scale a giorno, rese ancora più suggestive dalla sobria lavorazione del ferro dei fratelli Merendi di Tortoreto. Le decorazioni floreali, che si sviluppano lungo la fascia lignea che corre al di sotto del cornicione aggettante, conferiscono allo stabile maggiore signorilità e stile.
Ville Gentilizie
Chiesetta di S. Vincenzo Ferri : La chiesetta di San Vincenzo Ferreri è situata in contrada Basciani, vicino al campo sportivo di Alba Adriatica. Essa fu fatta costruire dalla famiglia Guidobaldi, notaio in Nereto. La sua facciata è semplice, e presenta un portoncino centrale con due piccole finestre monofore di lato. La copertura presenta esternamente un timpano, semplice nello stile, mentre al centro della sua sommità vi è una piccola nicchia che non ospita però alcuna statuetta o immagine sacra. Oggi la facciata è stata ripitturata. In fondo al lato sinistro della chiesetta è presente un piccolo campanile con due monofore, che ospita ognuna una piccola campana. La chiesetta è annessa sul suo lato sinistro ad una abitazione rurale, oggi caduta in abbandono.
Ciesetta di S. Vincenzo Ferri




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