REFEREDUM COSTITUZIONALE DEL 22 E 23 MARZO 2026

REFEREDUM COSTITUZIONALE DEL 22 E 23 MARZO 2026
Data:

29/01/2026

Tempo di lettura:

10 min

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Descrizione

Descrizione estesa

Il referendum è una consultazione dei cittadini che si esprimono, con un “si” o con un “no” sulla modifica di una decisione, già emanata o da emanarsi. È il più importante istituto di democrazia diretta, con il quale gli elettori esercitano la sovranità di cui sono titolari, direttamente e senza intermediari.

Con il referendum confermativo si chiede il consenso popolare per l'entrata in vigore di una legge. Usato per la prima volta nel 2001 per il titolo V della Costituzione.

Referendum Confermativo della Legge Costituzionale

Con Decreto del Presidente della Repubblica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026, è stato indetto il Referendum popolare confermativo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.

Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione che serve a confermare o respingere la Riforma Costituzionale approvata dal Parlamento. Per questo tipo di consultazioni non è previsto alcun quorum di partecipazione.

Questo il quesito a cui saranno chiamati a rispondere gli elettori e le elettrici:

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?».

Quando si vota
  • domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7 alle ore 23
  • lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 7 alle ore 15

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione.

Dove si vota

Gli elettori e le elettrici possono votare nel Comune di residenza presso la sezione e il numero di seggio riportati sulla propria tessera elettorale.

Chi può votare

Possono votare tutti i cittadini e le cittadine che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il giorno 22 Marzo 2025.

Cittadini Italiani

Le cittadine e i cittadini italiani residenti in Italia possono votare nel Comune di residenza presso la sezione e il numero di seggio riportati sulla propria tessera elettorale.

Cittadini Italiani residenti all’estero o temporaneamente all’estero

Le elettrici e gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della Legge 27 dicembre 2001, n.459 e del relativo Regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n.104, votano per corrispondenza.

Gli elettori italiani residenti all’estero votano per corrispondenza salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il prossimo 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modello pubblicato sul sito della Prefettura, da fare pervenire all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore.

La predetta normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte di tali elettori, i cui nominativi vengono inseriti d’ufficio nell’elenco degli elettori residenti all’estero, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente a essa.

Viene fatta comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione che deve essere esercitata entro entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (intendendo riferito tale termine alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro sabato 24 gennaio 2026, utilizzando il Modello opzione predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.

Le elettrici e gli elettori residenti in Italia che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento di tornate referendarie o elettorali, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, Legge 27 dicembre 2001, n. 459).

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 29/01/2026 16:28

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